Lifestyle: servizio in abbonamento riservato ai maggiorenni offerto da Lancio-E, che è il Titolare del trattamento dei dati ai fini dell’erogazione e della gestione del servizio.

Decreto Cura italia : ecco cosa c’è da sapere

Per affrontare l’emergenza Coronavirus e gli effetti che la pandemia sta avendo sulla vita quotidiana di tutti gli italiani, il governo ha varato il cosiddetto decreto “Cura Italia”, un pacchetto di misure per stanziare aiuti economici di diverso tipo per famiglie, professionisti, aziende e dipendenti.
Si tratta di una serie di contributi che hanno pochi precedenti nella storia dei programmi di previdenza del nostro paese.


Iniziamo dalle famiglie. I genitori che devono assistere i figli minori di 12 anni rimasti a casa dopo le chiusure delle scuole possono richiedere un congedo parentale straordinario per un periodo massimo di 15 giorni, anche non consecutivi. In questo periodo riceveranno comunque un indennizzo pari al 50% della loro retribuzione. In alternativa, possono ottenere un bonus di 600€ per ingaggiare baby-sitter o tate. Sono previsti anche degli incentivi per l’assistenza ai familiari invalidi.


I liberi professionisti, invece, possono fare richiesta all’INPS per un contributo straordinario una tantum di 600€, secondo regole e modalità che sono ancora da definire. Un indennizzo analogo è stabilito per gli iscritti agli albi professionali, erogato dalle rispettive casse di previdenza sociale.


Il decreto prevede anche l’estensione a tutte le aziende della possibilità di richiedere la cassa integrazione per i dipendenti, secondo modalità diverse per le varie tipologie di impresa. Per chi invece deve continuare a recarsi sul posto di lavoro viene erogato un incentivo automatico supplementare alla busta paga di 100€ per ricompensare i rischi per la salute che si corrono.


Sono previsti anche rinvii e contributi per il pagamento degli affitti di negozi e attività commerciali che devono rimanere chiusi per le disposizioni contro l’espansione del contagio, nonché il rinvio delle prossime scadenze fiscali con effetto a partire dalla metà di marzo.


I dettagli delle varie misure governative verranno stabiliti un po’ alla volta con comunicazioni precise sulle modalità e le tempistiche per la liquidazione degli indennizzi.